Virgilio Maretto

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Startup name: Virgilio Maretto
Registered Office: Italia, Roma
Established in: 1/06/2018
Startup Category: Food
Financing round: no
Working prototype: yes
Competitions/Prizes won: yes (Heroes 2018 Maratea, Premio Innovazione Confcommercio)
Founders: Virgilio Maretto

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Virgilio Maretto

Mangiare bello, genuino, responsabile, sano e sicuro è un diritto primario.

Con questo messaggio pOsti , startup innovativa del settore food, valorizza e tutela i prodotti tipici e le ricette della tradizione (storia, composizione, lavorazione, cotture, valori nutrizionali, recensioni), attraverso la tracciabilità dell’intera filiera agroalimentare, dal campo al consumatore, utilizzando tecnologie innovative quali la blockchain, l’IoT, gli analytics e la realtà aumentata.

pOsti risponde ad un bisogno comune e condiviso di autenticità e di trasparenza del prodotto finale, di qualità e di sicurezza alimentare sia per il consumatore -sempre più responsabile – sia per i produttori/ristoratori e tutti gli attori coinvolti nella produzione enogastronomica nostrana, che vanta un patrimonio di enorme valore, da promuovere, valorizzare e salvaguardare.

Attraverso la tecnologia blockchain (per la prima volta applicata al settore della ristorazione), pOsti garantisce la completa tracciabilità e codifica, non solo delle materie prime, attraverso la catena di approvvigionamento, ma anche dei processi di lavorazione e preparazione che sono utilizzati per arrivare al piatto pronto, con l’obiettivo di monitorarne, dall’inizio alla fine, la qualità alimentare e il servizio reso al consumatore lungo tutti i passaggi della filiera.

Col supporto scientifico di Istituti culturali accreditati, pOsti ha avviato uno studio sulle ricette tipiche regionali ricostruendo le origini e l’evoluzione del piatto ma anche scoprendo curiosità e aneddoti, e identificando quali sono le autentiche materie prime e la modalità di preparazione. La ricerca filologica è partita da un’attenta analisi delle fonti per arrivare alla redazione di un documento di ricerca storica a supporto della ricetta.

E con l’università Tor Vergata si sta procedendo all’applicazione concreta del processo NACCP, Nutrient and Hazard Analysis of Critical Control Point per avere garanzia della qualità nutrizionale dei piatti certificati, lungo le fasi di stoccaggio, preparazione, cottura e conservazione delle materie prime.

Per la prima volta il singolo piatto ha il suo certificato di qualità, che ne attesta la storia, la composizione, la lavorazione, le cotture e i valori nutrizionali. Vengono così garantiti elevati standard qualitativi, anche nell’ottica di rendere il format replicabile in ogni luogo e tempo, esportabile in Italia e all’estero.

Con l’ausilio di un QR code applicato, ad esempio, su una bottiglia di passata di pomodoro o attraverso la ricezione di una notifica sul proprio smartphone è possibile conoscere la regione di provenienza, la storia, la ricetta, i valori nutrizionali, la cottura, curiosità e aneddoti, di ciò che ci si appresta a mangiare in un vero e proprio racconto che informa e coinvolge. Dati disponibili, consultabili, certi, e fruibili dal cliente per un consumo veramente consapevole.

Il progetto ha una dimensione itinerante, un tour di 12 tappe in luoghi di particolare interesse turistico ed enogastronomico, per la valorizzazione delle ricette tipiche certificate pOsti e per creare sinergie sul territorio con tutti gli attori della filiera. In affiancamento al tour, sono stati lanciati i ‘Viaggi di pOsti’, itinerari emozionali disegnati per un “viaggiatore”, termine molto diverso da “turista”, che diventa attore, parte attiva dell’ecosistema, ma soprattutto esploratore di territori ricchi di storia e di cultura antica.

A settembre pOsti è partita, dalla regione Lazio, in occasione della raccolta del Torpedino ‘quello buono’, e la panzanella certificata di Antonello Colonna. A Novembre è arrivata a Venezia per coinvolgere nel proprio ecosistema le realtà più rappresentative del Veneto e tracciare nuove ricette, compresi i piatti della tradizione antica un po’ dimenticati: Baccalà alla vicentina, sarde in saor, risotto al radicchio trevigiano, fegato alla veneziana e le tipiche moeche, o i meni noti maneghi, bigoli in salsa, panada, smegiassa e castradina… sono alcune delle ricette rappresentative della cucina veneta.

E nel 2019, le tappe continuano:
• Napoli, la costiera e le isole
• Milano e dintorni
• Torino, dalle colline alla Langhe
• Dolomiti, Cortina e Madonna di Campiglio
• Genova, tra mare e monti
• Bologna e Modena, passando per i colli
• La zona del Chianti
• Tra BAT (Barletta, Andria e Trani) e il Salento
• Palermo, Messina e Siracusa
• Cagliari e la Costa Smeralda

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