MyTutela

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Startup name: MyTutela
Registered Office: Italia, Roma
Established in: 21/11/2017
Startup Category: Social innovation
Financing round: no
Working prototype: yes
Competitions/Prizes won: no

Founders: Marco Calonzi, Marco Testi, Susanna Testi

Social:

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MyTutela

L’App MyTutela
MyTutela è l’App Anti Molestie che ha l’obiettivo di aiutare le vittime di abusi, violenza o di qualsiasi reato commesso tramite smartphone a raccogliere ed archiviare in modalità forense le prove (sms, telefonate, chat, whatsapp, immagini e video) circa la loro condizione.

A differenza delle altre app mobile che forniscono servizi di geolocalizzazione e chiamate di emergenza, MyTutela è l’unica applicazione, riconosciuta dalle Forze dell’Ordine, che consente di scaricare un Report dei dati con valore legale da presentare in fase di denuncia e processo.
E questo per le vittime di abusi e molestie significa avere in mano le prove per potersi difendere da chi le perseguita.

Dall’altro lato MyTutela crea un valore aggiunto anche per le Forze dell’Ordine e per la Magistratura, in quanto fornisce loro in modo immediato le evidenze digitali utili al fine di attivare tutte le misure protettive nei confronti della vittima.

Problemi Affrontati
– Ad oggi le vittime per potersi tutelare e sporgere denuncia devono raccogliere manualmente i dati. Questo implica dover ricordare orari, luoghi, eventi spiacevoli, dover trascrivere messaggi e/o archiviare manualmente immagini, video e screenshot.

– I dati raccolti manualmente possono non avere valore legale e quindi non essere ammessi come prove in fase di denuncia e processo.

– La maggior parte delle vittime di reati quali stalking, bullismo, violenza fisica e psicologica (quasi l’80%) non sporge denuncia spesso per paura di non essere creduto data la difficoltà a raccogliere le prove da presentare alle Forze dell’Ordine.

– Il processo di acquisizione delle prove nella maggior parte dei casi è lungo e costoso, in quanto richiede il ricorso a consulenti informatici specializzati. E questo per la vittima rappresenta un ulteriore motivo di stress e disagio.

Benefici per le vittime
– Ad oggi le vittime per potersi tutelare e sporgere denuncia devono raccogliere manualmente i dati. Questo implica dover ricordare orari, luoghi, eventi spiacevoli, dover trascrivere messaggi e/o archiviare manualmente immagini, video e screenshot.

– I dati raccolti manualmente possono non avere valore legale e quindi non essere ammessi come prove in fase di denuncia e processo.

– La maggior parte delle vittime di reati quali stalking, bullismo, violenza fisica e psicologica (quasi l’80%) non sporge denuncia spesso per paura di non essere creduto data la difficoltà a raccogliere le prove da presentare alle Forze dell’Ordine.

– Il processo di acquisizione delle prove nella maggior parte dei casi è lungo e costoso, in quanto richiede il ricorso a consulenti informatici specializzati. E questo per la vittima rappresenta un ulteriore motivo di stress e disagio.

Perchè MyTutela
MyTutela nasce dall’incontro di due esperti di cyber security, Marco Testi e Marco Calonzi, consulenti informatici che da anni collaborano con procure e tribunali italiani.
L’iniziativa prende vita nel 2016 con il caso di Sara di Pierantonio, la 22enne soffocata e bruciata dal suo fidanzato a Roma.
Lui aveva cancellato tutti i dati (messaggi e mail) dal cellulare di Sara e i due fondatori di MyTutela, che allora lavoravano al caso, impiegarono diversi mesi per riuscire a ricostruire la lunga storia di stalking e minacce poi sfociata in tragedia.
Da questa esperienza, dalla difficoltà a reperire le prove nel caso di Sara è nata l’idea di creare un’app che potesse aiutare le vittime a raccogliere le evidenze digitali circa la loro condizione ed allo stesso tempo facilitare il lavoro delle Forze dell’Ordine.

Le funzionalità
– Ad oggi le vittime per potersi tutelare e sporgere denuncia devono raccogliere manualmente i dati. Questo implica dover ricordare orari, luoghi, eventi spiacevoli, dover trascrivere messaggi e/o archiviare manualmente immagini, video e screenshot.

– I dati raccolti manualmente possono non avere valore legale e quindi non essere ammessi come prove in fase di denuncia e processo.

– La maggior parte delle vittime di reati quali stalking, bullismo, violenza fisica e psicologica (quasi l’80%) non sporge denuncia spesso per paura di non essere creduto data la difficoltà a raccogliere le prove da presentare alle Forze dell’Ordine.

– Il processo di acquisizione delle prove nella maggior parte dei casi è lungo e costoso, in quanto richiede il ricorso a consulenti informatici specializzati. E questo per la vittima rappresenta un ulteriore motivo di stress e disagio.

Mission
Contrastare ogni forma di reato contro la persona, come abusi, molestie o violenza, commessi tramite smartphone. Aiutare le vittime con uno strumento concreto che consenta loro di avere a disposizione tutte le prove dell’offesa subita, al fine di poter denunciare in modo diretto e veloce.
Allo stesso tempo MyTutela intende favorire la repressione di tali reati, facilitando le denunce ed il lavoro di Forze dell’Ordine e Magistratura.

Vision
In futuro tutti avranno in mano uno strumento che garantirà loro una maggiore tutela da atti persecutori , molestie e da qualsiasi reato contro la persona commesso tramite smartphone.

Team
Siamo un team multidisciplinare che integra un mix di competenze diverse, sia tecnologiche che di business.
Marco Testi, Presidente di MyTutela, laureato in Ingegneria Elettronica e con un Master in Business Cybercrimine e Informatica Forense presso l’Università la Sapienza di Roma, lavora come consulente nell’ambito ICT Innovation, si occupa principalmente della gestione economica e finanziaria della società.
Marco Calonzi, CEO e Co-founder, Carabiniere in congedo specializzato in Diritto Penale dell’Informatica, da 10 anni collabora come consulente per numerose Procure e Tribunali in Italia.
Susanna Testi, COO e Co-founder, ha collaborato con un fondo di investimenti in start up innovative negli Stati Uniti, si occupa del supporto tecnico destinato agli utenti.
Beatrice Bottini, CSO – Chief Strategy Officer, specializzata in Marketing con Master in Project Management segue lo sviluppo delle iniziative strategiche aziendali ed è responsabile dei rapporti professionali con i Partner.
Giuseppe Marinozzi e Sandro Rossetti entrambi laureati in Scienze Informatiche con quasi 10 di esperienza nello sviluppo di software sono responsabili di tutti gli aspetti che riguardano la programmazione iOS e Android dell’App MyTutela.
Michele Vanni, UI e Graphic Designer con 5 anni di esperienza si occupa della progettazione grafico-visuale dell’App e della Comunicazione.

Partnership
Associazione Antiviolenza Medea

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