Luna Geber Engineering

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Startup name: Luna Geber Engineering
Registered Office: Italia, Perugia
Established in: 1/01/2019
Startup Category: IoT
Financing round: no
Working prototype: yes
Competitions/Prizes won: yes (Primo premio Start Cup Umbria 2018)
Founders: Ing. Natascia Carlini, Prof. Luca Roselli, Ing. Gianmaria Bernacchia, Ing. Fabio Gelati

Social:

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Luna Geber Engineering

Il progetto imprenditoriale consiste nel fornire prodotti e servizi di monitoraggio e aiuto alla presa di decisione ottenuta mediante monitoraggio e controllo distribuiti in ambiti in forte espansione (agroalimentare, zootecnico e edile), trasferendo le competenze e le tecnologie innovative maturate nel settore in ambito universitario.
La costituenda società opererà sia sviluppando e proponendo sul mercato le tecnologie abilitanti (prodotti) sia proponendo i servizi abilitati da queste tecnologie (servizi). Sul fronte tecnologico si intende realizzare sensori custom di basso costo e basso impatto ambientale (elevato livello di riciclabilità, biodegradabilità o compostabilità) in grado di abilitare soluzioni di monitoraggio negli ambiti di riferimento menzionati. Tali ambiti sono caratterizzati dal bisogno di alte densità spaziali di rilevamento, bassa quantità di dati forniti da ogni unità di rilevamento (tag), elevata ridondanza di dati aggregabili, bassissimi costi unitari, semplicità d’installazione dell’hardware e basso impatto ambientale complessivo al limite della possibilità di disperdere i sistemi nell’ambiente.
Sul fronte dei servizi, l’azienda, sarà in grado di proporre servizi “chiavi in mano” di monitoraggio e aiuto alla presa di decisioni, dall’installazione delle tecnologie abilitanti alla progettazione e implementazione dell’infrastruttura di elaborazione dati e fornitura delle informazioni di alto livello necessarie per la presa delle decisioni.
Le opportunità di mercato che si intende intercettare sono connesse al superamento delle barriere alla penetrazione di soluzioni di monitoraggio distribuito su larga scala; tali barriere sono ascrivibili, adesso, prevalentemente all’elevato costo dei singoli nodi di rilevamento dati e alla loro totale incompatibilità ambientale (tutti gli apparati elettronici di oggi, dall’orologio da polso a un mainframe, devono essere smaltiti nella filiera dedicata al trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – RAEE). Nelle filiere agroalimentari, siano esse connesse all’agricoltura o all’allevamento (in particolar modo allevamenti e colture estensive di alta qualità e di alto valore aggiunto) e nel monitoraggio di
infrastrutture e di manufatti di interesse storico e architettonico, queste barriere risultano al momento molto vincolanti. Tali settori sono stati per tanto selezionati come ambiti di riferimento idonei a garantire la crescita sostenibile dell’azienda nelle fasi di start-up e ramp-up.
L’innovazione principale è da considerarsi presente nei seguenti punti:
• sviluppo, e quindi disponibilità di tecnologie elettroniche all’interno dei paradigmi Internet of Things (IoT) e Green Electronics (GE) allo stato dell’arte (si veda a tal riguardo la produzione scientifica e la conseguente attività didattica del proponente universitario nell’ultimo decennio nel CV);
• tali tecnologie consentiranno il superamento di barriere all’implementazione di soluzioni a “rilascio massivo” di apparati elettronici per il monitoraggio distribuito, mai portate a livello di sviluppo di prodotto industriale;
• tali soluzioni, inoltre, utilizzando materiali non convenzionali (in ambito elettronico) di derivazione organica (cellulosa, PLA, PHA etc.) consentiranno un forte abbattimento dei costi unitari e un conseguente incremento della competitività delle soluzioni proposte.



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